ZERO ALIBI

 

“Risolvere i problemi senza cercare scuse”

La teoria degli alibi, “accampare scuse” la definisco una predisposizione naturale, concedetemi l’ironia…, quasi un’arte  presente quanto meno in molte persone, con attitudine a giustificare le proprie mancanze o errori  lamentandosi che qualcosa di esterno abbia impedito loro di svolgere /portare a termine correttamente il loro compito.

Premetto  che il carico di lavoro a cui sono sottoposti gli operatori nel campo turistico-ricettivo nei momenti clou della stagione è realmente notevole e che  talvolta non viene  compensato con  adeguamento di nuove assunzioni.

Ma allora come posso raggiungere il miglior risultato con il personale a mia disposizione che ripeto talvolta è risicato…?

L’impresa ed il Manager saggio deve  mettersi in gioco creando obbiettivi effettivamente misurabili ed imputabili al singolo premiandolo con una parte variabile  nell’accordo retributivo ma questo non basta.

Deve soprattutto instaurare un approccio mentale  di coinvolgimento  e far scaturire  al suo “ospite interno”

il  senso di appartenenza ad un progetto e quindi un’opportunità di soddisfazione, farlo sentire parte del Grande Progetto – la propria “Visione”.

 

Ricordiamoci che l’uso degli alibi può anche rappresentare  una posizione di impotenza davanti a una realtà senza controllo/ scoordinata dove il management non è preparato o non ha la  giusta esperienza.

Leadership efficace: il buon Manager definisce aree di competenza e di autonomia per ogni reparto per ogni singolo collaboratore, deve percepire le migliori attitudini di ciascuno ed assegnare i giusti ruoli. Questa modalità permette di scomporre la complessità operativa in singole voci a responsabilità individuale (o di reparto).In questo modo ogni collaboratore viene responsabilizzato e, se  formato nel modo corretto e sostenuto in itinere, diventa in grado di autoregolarsi passando da un atteggiamento passivo e di lamentela a uno proattivo orientato alle soluzioni.

Entrare nello stato dell’io adulto:  mi riferisco alla capacità di farsi autoanalisi di riconoscere ed  osservare i propri atteggiamenti. Quante volte vi è capitato di prendervi cura della vita del proprio compagno decidendo  al posto suo. Magari occupandovi voi di tutto salvo poi lamentarvi  che gli altri non ci aiutano e non sono in grado di fare da soli.  = Vi siete dimenticati che così le togliete la dignità e negate la possibilità  di poter elaborare risposte autonome!!!!!    Si triste ma vero, quanti di voi ora leggeranno  questo trafiletto e penseranno alla moglie oppressiva?

 

Leggere ogni situazione in modo oggettivo:  come qualcuno ha scritto il problema non sono i messaggi esterni ma come noi li vogliamo interpretare. Sviluppare un mindset proiettato a valutare ogni situazione in purezza  vi offrirà la giusta energia per risolvere gran parte delle magagne credetemi!

Infine, cercate sempre la migliore soluzione: usando la propria conoscenza, competenza ed esperienza è possibile affrontare anche le situazioni più complesse trovando le migliori soluzioni possibili e mettendole in pratica.

Ricordiamoci che è facile trovare risorse che siano brave nelle situazioni ordinarie ma in una struttura ricettiva servono persone che sappiano uscire bene dalle situazioni più difficili, impreviste ed indesiderate.

Quindi raccomando “creatività” e positività.

 

 

 

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