LE AZIENDE FAMILIARI SONO AZIENDE O FAMIGLIE?

L’Italia è un Paese di imprese per lo più a conduzione familiare. quindi la domanda che vi pongo è: LE AZIENDE FAMILIARI  SONO AZIENDE O FAMIGLIE?

Questa familiarità è da un lato un enorme valore aggiunto, che impreziosisce le offerte delle nostre imprese, ma rischia di prestare il fianco al diffondersi di cattive pratiche imprenditoriali e di gestione del business. Infatti, in una sorta di atteggiamento conservativo, anche in azienda può succedere di scegliere privilegiando il mantenimento degli equilibri familiari invece di agire per l’interesse imprenditoriale.  Capita, per esempio, di entrare in contatto con hotel in cui alcuni ruoli chiave sono ricoperti da familiari che non sono personalmente e/o professionalmente preparati a svolgerli. In questi casi i processi operativi interni all’Azienda risentono di questa carenza ed i risultati tendono a non rispettare le esigenze o le aspettative.

Conciliare i bisogni dei membri della famiglia con quelli dell’attività alberghiera è di certo possibile senza condizionare troppo la vita di tutti unicamente se si riesce a trovare ed implementare una precisa strategia.

Come avere una visione lucida ed un approccio coeso dei vertici aziendali verso i propri dipendenti?

  1. La persona giusta al posto giusto: con questa espressione intendo la capacità di chi è coinvolto all’interno dell’azienda di riconoscere il contesto ed i ruoli dei componenti / figure professionali. Serve quindi partire dal bisogno dell’organizzazione e soddisfare quella specifica esigenza piuttosto che andare a rispondere al bisogno del singolo membro della famiglia. Non sempre una realtà può avere un posto per ogni membro che lo richiede e chi la governa dovrebbe riuscire a garantire un principio di meritocrazia per titoli, esperienza e competenze nella scelta dei collaboratori.
  1. Ogni cosa al momento giusto: saper comprendere e capire quando e come affrontare un determinato argomento e quando invece lasciarlo stare, può determinare la differenza tra una scelta efficace ed efficiente, ed una sbagliata e distruttiva. Ogni tanto basterebbe riprendere in mano la saggezza popolare che invitava a trovare il momento adeguato per ogni cosa.
  1. Mantenete spazi di famiglia: un altro atteggiamento che porta a risultati benefici è quello di organizzare la  propria struttura e le attività ad essa connessa, basandosi sul concetto di “responsabilità e fiducia” verso i propri dipendenti quindi ritagliandosi spazi e periodi della stagione per sé stessi e lasciare l’azienda nelle fidate mani dei collaboratori per dedicarsi a una vita avulsa dal contesto dell’hotel. Una famiglia che sta bene, che si fonda su relazioni di valore, su sentimenti di sincera amorevolezza, rappresenta  una base solida sulla quale può essere eretto con successo il progetto alberghiero più ambizioso che possiamo concepire. L’assenza di questa condizione invece determina una situazione di grande fragilità, perché rimane la sensazione di una spada di Damocle e questo sentimento è una delle principali cause di fallimento dei progetti familiari, o del loro successo ad un costo umano eccessivo, in termini di cattive relazioni e conflitti.
  1. Definite ruoli e responsabilità chiare: proprio per la grande interdipendenza tra i soggetti coinvolti in queste aziende è necessario definire bene gli ambiti di competenza cercare di dare una leadership chiara e funzionale al soggetto che avrà poi la responsabilità di prendere decisioni. In azienda non può funzionare il modello in cui tutti “mettono il becco” a tutti i livelli e dove nessuno è legittimato a tirare le fila.

Quindi per riassumere.

Curate l’interesse delle vostre aziende consapevoli che le scelte che farete devono essere analizzate e considerate con oggettività ,contestuali all’esigenza specifica e dove già saprete i pro e i contro della vostra decisione!

Pianificate le tappe: nell’ottica di tramandare i valori aziendali è bene avere un progetto a lungo termine che permetta alle nuove generazioni interessate a contribuire alla crescita dell’hotel di poter essere inserite gradualmente  nell’attività. Così come per tutti i collaboratori, anche per i propri componenti familiari, è importante prepararli e motivarli inserendoli gradualmente; quindi, non abbiate fretta di attribuire  a vostro figlio/a ruoli di Direzione ma, prima offrite loro una linea guida con diversi step significativi e poi, se saranno veramente bravi e se dimostreranno  amore e passione per la  propria azienda, solo allora  offrirete loro l’opportunità di salire i vertici aziendali.

Chiudo con una riflessione. Non è sempre sbagliato né sempre giusto assumere un familiare, ma queste decisioni devono essere prese con la giusta attenzione e in funzione del BENE AZIENDALE.

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