LA FIDELIZZAZIONE DEI COLLABORATORI

PER FIDELIZZARE ANCHE I CLIENTI.

Per un cliente essere riconosciuto e avere un rapporto di fiducia con chi lo accoglie in hotel rappresenta spesso un valore aggiunto. Questo è solo uno dei motivi che rende la fidelizzazione dei collaboratori un fattore potenzialmente molto importante per un albergo.

LA FIDELIZZAZIONE DEI COLLABORATORI

Ecco in breve quali possono essere i principali elementi positivi nel fidelizzare lo staff:

  • conoscenza/condivisione “valori” aziendali, la cultura, la visione dell’azienda deve essere ben chiara a tutti i collaboratori ;
  • conoscenza e utilizzo delle procedure relative al proprio ruolo e al reparto;
  • alta autonomia operativa. Assegnare compiti e offrire le giuste condizioni per raggiungere gli obbiettivi.

Ora posto che un certo grado di cambiamento è fisiologico, il mantenimento di personale per progetti a medio lungo termine, è preferibile e va ricercato in modo costante e strutturato. Dover cambiare riferimento ogni anno, o comunque spesso, rende questa parte di realizzazione di una linea aziendale, molto più faticosa per chi la dirige. Vi costringe a ricominciare sempre da capo con l’inevitabile risultato che non riuscirete a delegare a sufficienza. Per contro è auspicabile il cambiamento di organico  oramai svuotato di motivazione ed incapace di interpretare le nuove linee aziendali. Essi rallenteranno il vostro progetto, la grande idea, con impatto negativo sullo sviluppo generale dell’hotel.

A mio modo di vedere, per portare avanti con efficacia progetti di valore, in un mercato competitivo come quello turistico, servono team che nascono e si sviluppano nel medio lungo periodo grazie ad   alcune regole e buone pratiche che l’albergatore dovrebbe conoscere ed utilizzare.

ATTEGGIAMENTI E MODI VIRTUOSI.

  • Avere un progetto chiaro: avere un progetto chiaro ci aiuta ad avvicinare a noi persone affini alle nostre idee o semplicemente attratte dalla possibilità di far parte di questo specifico approccio.
  • Investite nella ricerca e selezione dei nuovi collaboratori: i collaboratori sono preziosi e possono rappresentare un costo o viceversa un investimento!!! Io amo usare il termine “formazione selettiva”. Si tratta di inserire, nella fase di selezione, un momento formativo per approfondire la conoscenza e testare le reali competenze trasversali dei candidati.(dal problem-solving al livello di responsabilità, alla predisposizione alla leadership…)
  • Investite nel mantenimento del personale di valore: quando troviamo un giusto collaboratore dobbiamo pungolare la sua curiosità, creiamo le condizioni affinché sia motivato a rimanere, e a contribuire al successo del progetto.

Avere un buon collaboratore non è frutto di un caso, ma è il risultato di un ottimo rapporto con l’azienda, un approccio “win-win”, dove il collaboratore vince perché fa qualcosa che gli piace fare, che è bravo a fare e l’azienda vince anch’essa perché il collaboratore lavorerà meglio, porterà a casa gli obbiettivi.

Chiudo dicendo che un buon collaboratore rappresenta un valore economico e l’azienda lo deve considerare come un asset nel bilancio generale della propria attività.

Buon Anno!

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