LA DISTRIBUZIONE DEL FUTURO

La Distribuzione del futuro.

Sembra che in qualche modo, la distribuzione del futuro nel nostro settore segua un  trend in controtendenza al resto del web. Internet negli ultimi 30 anni si è “verticalizzato”: il tempo non viene più speso in un mare magnum di piccoli siti ma piuttosto l’utente medio rimane in un microcosmo fatto da pochissimi player: Google, Meta, Amazon, You Tube ecc..

Quando guardiamo al panorama “Travel”, invece  la frammentazione distributiva rimane ancora la norma:

OTA,GDS, CLIENTELA CORPORATE, OSPITI LOYAL, TOUR OPERATOR, WHOLESALER, BED-BANK, COUPON SITE, è così via…

Questa Frammentazione tende ad essere cannibalizzante, il che significa che all’aumentare dei canali di vendita non corrisponde necessariamente un aumento della “ reach  awareness “e, infine del fatturato.

Anzi spesso questa frammentazione  apre le porte a fenomeni come il Rate Leakage (tariffe scontate vendute su canali terzi, con i quali quasi sempre non si ha neppure un contratto diretto).

Pensate ad alcuni distributori a tariffazione FIT statica di vecchia scuola che incidono notevolmente con un reseller sulle Ota  ecc..

Sono anacronistico ma vi posso confermare che per esperienza personale spesso quando si mette in vendita una camera on-line si perde il controllo su come  essa viene distribuita, su quali canali e a che prezzo.

Come la vedo io ?

Immaginate ora il potere predittivo di Google, il quale può attingere a informazioni sui propri utenti in maniera del tutto trasversale: dai dati GPS (Google Maps),alle conversazioni, (Gmail), dalle nostre abitudini  di ricerca ((Google Search), ai nostri acquisti, (Google Pay) ,e così via.

Il vantaggio di Google è Big data e trasversalità.

Google: verso un monopolio?

L’egemonia di Google non è un evento  improvviso e inaspettato, ma i segni erano presenti da diversi anni.

La presenza di questo colosso è palese ed è presente in tutti i micro-momenti del viaggio:

  • Scelta della destinazione (Google Travel, motore di ricerca, pretargeting)
  • Comparazione e acquisto dei voli (Flights,remarketing)
  • Ricerca dell’Hotel, (Google Travel, metamotore,  Google My Business)
  • Pagamenti: (Google Pay,Google Wallet)
  • Recensioni: (Google My Business)
  • Condivisione: (Google My Business,- You Tube)

Dall’idea del viaggio sino al ritorno a casa Google è onnipresente.

L’obbiettivo  di Google è di ricomporre una ricerca  che oramai è frammentata ed a mio avviso lo sta già facendo e molto bene.

Facendo una semplice ricerca “Hotel a Genova” non si hanno più semplici link organici ed a pagamento, ma una mappa con tariffe integrate, recensioni, foto, vitual tours e così via..

Sebbene uno scenario monopolista potrebbe non essere augurabile, è innegabile che il Traveler’s Journey, che permette di effettuare la ricerca, usufruire dei contenuti e finalizzare la prenotazione senza mai uscire dal sistema offre  un notevole miglioramento in termini esponenziali  della “user experience”.

Quindi?

La fine della vendita diretta?

No! Abituiamoci a calcolare il costo di acquisizione.

Il consiglio

Imparare  a calcolare  scientificamente il costo reale di una prenotazione diretta e  partire da lì  per creare una strategia distributiva equilibrata e sostenibile.

L’obbiettivo finale è sempre e comunque il profitto!!!!

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