IL VALORE DELLA DISCIPLINA SUL LAVORO

IL VALORE DELLA DISCIPLINA SUL LAVORO

Oggi provo a condividere con te alcune cose che ho raccolto nella mia esperienza e che spero possano esserti utili  per  raggiungere i tuoi  traguardi attraverso il “valore della disciplina sul lavoro”.

PRIMO PUNTO 

Eliminare le distrazioni: questo significa intanto disattivare tutte le notifiche sul tuo telefono; queste interrompono il tuo processo cognitivo. Se non lo fai perdi tempo, devi ricominciare da capo, perdi concentrazione e provi un senso di frustrazione.

Definisci il tuo ambiente sonoro: pensa ai suoni, ai rumori: ognuno di noi reagisce in modo diverso alle intrusioni. Ci sono persone che si concentrano ascoltando in cuffia della buona musica, altri invece che hanno bisogno dell’assoluto silenzio ed al minimo rumore “saltano come dei grilli”. Ognuno di noi reagisce in modo diverso, quindi, vale la pena di  pensare a  che cosa ti permette di concentrarti trovando la soluzione ideale per il quale le intrusioni dall’esterno saranno ridotte al minimo.

IL VALORE DELLA DISCIPLINA SUL LAVORO

Come risolvere il problema?

  • Definisci il tuo ambiente sonoro;
  • Isolati nei momenti creativi;
  • Trova uno spazio in cui le intrusioni dall’esterno sono ridotte al minimo;

Quando lavori, almeno per la parte più creativa, hai bisogno di isolamento e questo significa soltanto una cosa: gli altri dovranno aspettare.

SECONDO PUNTO 

Il multitasking: skill molto richiesta; ma  è veramente  efficace e adattabile  a qualsiasi realtà lavorativa?

Non sopravalutare il tuo cervello. È vero che siamo multitasking, ma non per tutto! Possiamo guidare e parlare con il nostro compagno di viaggio, oppure fare quelle operazioni di routine che vengono automatiche.

Il problema nasce quando dobbiamo mettere insieme due attività non di routine, non automatiche.

Il multitasking  funziona molto bene per azioni che abbiamo già assimilato, per azioni che sono diventate di routine, che non richiedono un’attenzione particolare perché fanno già parte del nostro schema di comportamento. Ma quando dobbiamo generare  processi creativi, quando dobbiamo ragionare, bé allora il multitasking si blocca, non funziona più.

Non sei convinto di quanto ti ho appena detto?

Prova a sommare tutti i numeri primi da 1 a 100 mentre nel frattempo stai seguendo il  saggio di tuo figlio…

dura è!

Come risolvere il problema?

Tutto si basa sul valore della  disciplina sul lavoro.

  • Accettare di risolvere un problema alla volta: non significa trascurare tutto il resto, significa invece pianificare il proprio tempo e con disciplina darsi degli orari.
  • Usa degli spazi vuoti che amo definire di “decantazione”. Personalmente io impiego questi tempi per fumarmi un bel toscano, ma voi pensate a quello che meglio vi distrae dall’impegno e che vi rilassa allo stesso tempo.
  • L’alternativa è usare lo spazio libero per gestire delle emergenze se è una giornataccia.
  • Il posto in cui tu lavori. Parlo per esperienza personale dove svolgevo la mansione di “Direttore” e non mi fu  assegnato un ufficio. Ebbene trovai la soluzione occupando una piccola sala meeting, ma capite bene che ciò non fu una soluzione ma, al contrario, un danno economico per l’azienda che dovette  rinunciare ad uno spazio vendibile. “Avevo la sensazione di essere parcheggiato” e non di rado dovevo smontare tutto il mio ufficio per venderlo come sala meeting. La fatica mentale ed il disagio in queste circostanze aumentavano. Alla somma di quanto detto il mio desiderio  è farvi comprendere che l’obbiettivo è quello di sentirsi bene in quello spazio, di sentirsi autonomi. E mi raccomando trovate il vostro ordine che vi sarà utile anche per i vostri pensieri e per la vostra produttività.
  • Le aspettative che ti crei: e questo è un punto critico, ci caschiamo tutti. Ci poniamo un obbiettivo non molto lontano, ma non costruiamo una strada di sotto obiettivi, di sistemi di feedback che ci consentano di capire se stiamo procedendo nel verso giusto, se saremo in grado di raggiungere i nostri traguardi, o se dovremo fare delle deviazioni o alla peggio se stiamo sbagliando la direzione. Questa situazione di incertezza, molto spesso ci crea disagio. I risultati non arrivano, incominciamo a demoralizzarci, ci sentiamo inadeguati. A me è capitato diverse volte e credo di non essere neanche l’unico.

Chiudo con una frase di un musicista e direttore d’orchestra  straordinario ma soprattutto un uomo straordinario. Si chiamava Ezio Bosso, è morto nel 2020 se non ricordo male.

Ebbene lui ha detto una cosa sul rapporto “aspettative> obbiettivi di una profondità, di una bellezza che vale la pena la condiva con voi oggi:

“Noi non proviamo ogni giorno per diventare i migliori, noi proviamo ogni giorno per migliorarci”.

Ecco questa credo sia la chiave per il successo, il sacro fuoco del miglioramento.

Questo è l’unico modo che io conosca che può portare a risultati eccellenti.

Non devi essere il migliore a tutti i costi altrimenti cadi nell’ossessività.

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