IL FUTURO DELL’HOSPITALITY

LA RISORSA PIU’ PREZIOSA NELLA VITA.

il tempo- ed il modo in cui lo usiamo ne determina il valore, soprattutto in ambito lavorativo. La pandemia di COVID-19 ci ha mostrato che non  assumiamo tanto i dipendenti, ma piuttosto il loro tempo, poiché il flusso di  lavoro è passato dalle operazioni faccia a faccia a quelle remote. E questa non è più una situazione di crisi, ma un nuovo modo di vivere e lavorare, con sempre più aziende che scelgono lo smart-working come principale forma di lavoro. Parlando di futuro dell’hospitality è importante prestare attenzione a come questo settore andrà avanti poiché esso si basa fortemente sul fattore umano.

IL FUTURO DELL’HOSPITALITY

Stiamo assistendo ad un’ottimizzazione dei processi aziendali interni ed al bilanciamento tra l’atomizzazione e l’outsourcing. In questi ultimi anni è diventato ancora più chiaro che l’uso della tecnologia è cruciale. L’applicazione di robot nel settore dell’ospitalità sta diventando sempre più comune, con usi che vanno dai chatbot artificialmente intelligenti, progettati per assistere il cliente (customer service), agli assistenti robot fisici, implementati con lo scopo di migliorare l’esperienza degli ospiti in hotel.

  • Ma veramente la sostituzione di un essere umano con un robot agevolerà i processi lavorativi e la soddisfazione generale del nostro ospite?

Io penso che la robotizzazione, oltre a rappresentare costi significativi e dove possono accedervi solo i maggiori brand-catene alberghiere, non potranno mai sostituire ciò che il rapporto umano può offrire con i suoi pregi e difetti.

  • Più attuabile ed efficace è tutto ciò che riguarda la parte IT dell’hotel , quindi l’automatizzazione della gestione operativa dei processi relativi al personale umano. Quindi “Si” a piattaforme digitali che offrono assegnazioni automatizzate delle attività, comunicazione interdipartimentale in tempo reale e sincronizzazione con report e analisi sofisticate. Il trasferimento a una modalità digitale ottimizza i processi del flusso di lavoro, dà la possibilità di ricevere tutte le informazioni in tempo reale e, di conseguenza, riduce il tempo per rilevare un eventuale problema e risolverlo.

L’impatto di una piattaforma operativa di back-house sul processo di gestione, se ben impostata, è in grado di ridurre sino al 20% il tempo per l’amministrazione e controllo del flusso di lavoro delle attività. Tempo che viene monetizzato in minuti risparmiati, “a cui non pensiamo nemmeno”, perché sono -appunto minuti, non ore e noi tutti, siamo portati a pensare in ore di lavoro pagate e non a minuti.

Nel 2020 il settore alberghiero ha dovuto affrontare un calo improvviso e senza precedenti della domanda a causa della pandemia di coronavirus. Da un lato è una grande  perdita, dall’altro è stata una grande opportunità per ripensare e migliorare le nostre attività, le nostre strategie.

Vi lascio con una buona notizia!

Con i giusti strumenti digitali, in futuro non avrete bisogno di premere il tasto “pausa “ma sarete in grado di gestire il vostro hotel da remoto in modalità performante senza mettere a repentaglio il revenue.

Alla prossima!

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