FUTURO NEL MONDO DEI VIAGGI. BIG DATA E TRASVERSALITA’

“I desideri saranno veramente i nostri? O saranno provocati, indotti dalle applicazioni che usiamo?”

Mi sorprende , nel 2023 parlare ancora con esperti di SEO, arroccati sulle loro convinzioni anni Novanta. (FUTURO NEL MONDO DEI VIAGGI. BIG DATA E TRASVERSALITA’)

La Ricerca è stata oramai da tempo soppiantata dalla predizione:  pensate ai nuovi artisti che scoprite su SPOTIFY, oppure al modo in cui guardiamo le serie su Netflix, Amazon Prime o Hulu: non ci sforziamo di fare ricerche ma lasciamo che siano gli algoritmi a “suggerire” qualcosa di adatto a noi. Il sistema di raccomandazioni di Netflix è un esempio lampante che si spinge oltre la semplice segnalazione dei titoli e arriva, addirittura a mostrare una copertina diversa per lo stesso show a seconda delle abitudini di utilizzo degli utenti.

E questo è Netflix, azienda che, di noi, sa solo da  dove ci connettiamo, guardiamo poco altro. Immaginiamo ora il potere predittivo di Google, il quale può attingere a  informazioni sui propri utenti in modo del tutto trasversale: dai dati GPS (Google Maps) alle conversazioni (Gmail) dalle nostre abitudini di ricerca (Google Search), ai nostri acquisti (Google Pay) e così via.

Questa verità , ripeto è scomoda e credo che molti albergatori si ostinino a negare l’evidenza: le prenotazioni dirette diminuiscono ogni anno (tranne che per la breve parentesi positiva del Covid, probabilmente innescata dalla necessità di ricevere “rassicurazioni” da parte degli ospiti che i portali generalisti non potevano garantire).

Quanto sto dicendo vi sembra fantascientifico?

Allora vi pongo questa domanda: l’ultima volta che avete comprato un libro online l’avete fatto su Amazon o sul sito ufficiale della vostra libreria di fiducia? Ora provate a sostituire il libro con qualsiasi altro oggetto: avere un market-place organizzato e centralizzato significa poter fare acquisti in sicurezza senza dover navigare in un Mare magnum di siti e dovervi cimentare in confronti o valutarne la reputazione (recensioni)

Quindi tutto a portata di CLICK, un po’ come succede già  in ambito travel con WeChat in Cina.

Ci tengo a sottolineare che questa tendenza non ha nulla a che vedere con la bravura (o meno) degli hotel a vendere direttamente, ma semplicemente deriva da un cambiamento radicale nel modo di ricercare e prenotare un hotel da parte degli utenti.

Il Traveler’s journey è cambiato ed è ora che ne prendiamo atto.

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