FORMARE LE RISORSE UMANE.

“Superare le abitudini” e imparare a cambiare.

Formare le risorse umane

“Abbiamo sempre fatto così…”

Fateci caso è la risposta più comune che vi sentirete dare quando  richiederete spiegazioni sul  perché di un determinato modus operandi. Maggiore sarà la storia professionale del vostro Collaboratore e più difficile sarà liberarsi dalle vecchie abitudini.

Cosa puoi fare

Far comprendere loro che le procedure che stanno applicando sono disallineate e non contemporanee.

E poi farle capire spiegando bene il perché del cambiamento, la sua utilità, la sua finalità e farlo percepire come qualcosa di utile e positivo.

Chiaro… chi gestisce risorse umane deve sapersi mettere in gioco e non sempre sarà facile individuare e rimuovere le vecchie abitudini, quelle forme di calcificazione dei meccanismi operativi che il collaboratore ha contribuito a creare e sono cristallizzate nella sua mente.

Bene qui si arriva al punto più difficile, di maggiore “resistenza” e chiusura al cambiamento “Ciò che non conosco lo evito”.

Come superarlo

Definisci nuove procedure, integra il vecchio modo di fare con le novità. Questa parte  del lavoro all’inizio, può risultare difficile per mancanza di riscontro, per  mancanza o rifiuto di apprendimento,  ma il tempo e la perseveranza vi darà ragione.

Fate comprendere il perché del cambiamento, non limitatevi a definire in modo autoritario i nuovi allineamenti produttivi, ma spiegate l’utilità e la finalità del nuovo obbiettivo. Dovete convincere il vostro collaboratore che le abitudini non sempre coincidono con la miglior   performance aziendale.

Cosa sono le abitudini?

Le abitudini sono comportamenti che, sulla base di una costante ripetizione, sono diventati quasi automatici. Quindi hanno una funzione di facilitatore , riproducono  azioni  che rimangono costanti nel tempo e uguali a loro stesse.

Allacciarsi le scarpe ogni mattina per esempio. Lavarsi i denti. Ascoltare mia moglie. Mi confermerete che questi gesti  non necessitano di un coinvolgimento analitico né tantomeno di una particolare attenzione; sono gesti quotidiani che fanno parte delle “abitudini”. Ci vengono cioè automatici. Questo ci permette di risparmiare tempo ed energia con riduzione dei processi mentali necessari per poter portare a termine l’azione.

Chiudo con  3 consigli su come formare le risorse umane!

  • Aprire il mindset.In sostanza sviluppate nei vostri collaboratori un atteggiamento mentale aperto, evolutivo e di crescita, ampliate la loro visione del lavoro.
  • Sviluppate presenza e responsabilità. Allenate il vostro staff  ad essere consapevole del cambiamento, se riuscirete in questo obbiettivo , loro avranno maggiori elementi da mettere a fuoco e risponderanno in modalità funzionale e soprattutto corrispondente alla realtà che stiamo  affrontando.
  • Rimuovete le rigidità anche se fanno comodo!

Oggi alcune regole, come gli orari di apertura o chiusura di un determinato servizio, possono diventare dei veri e propri comandamenti atti a preservare la comfort-zone del collaboratore. In questi casi si materializzano come  degli ostacoli al poter soddisfare il cliente quando i suoi desideri si discostano un po’ fuori dall’ordinario.

Quindi “Zero alibi”. (risolvere i problemi senza cercare scuse)  

Stay tuned !!!!!!!!  Nel mio prossimo articolo parlerò di questo!

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