FIDELIZZAZIONE DEL TEAM” LA FELICITÀ AL SERVIZIO DELLA PRODUTTIVITÀ DEL TUO ALBERGO.

Comunicazione e benessere delle persone!

Oggi vi parlo di comunicazione e benessere delle persone che lavorano all’interno dell’azienda, l’alchimia che porta a maggiore “fatturato”.

Attenzione! L’impatto comunicativo con il nostro ospite passa dal nostro modo di lavorare, dal nostro atteggiamento, dalla vita personale e tutto ciò incide sul posto di lavoro ed inevitabilmente crea un “mindset” negativo o positivo”!

Lo stress positivo può fungere da stimolo, ti fa raggiungere l’obbiettivo ti dà lo stimolo.

Poi esiste lo stress negativo, può essere derivato dalla cattiva organizzazione, dalla scarsa organizzazione del tempo! Uno stress che non ci permette di focalizzarci sull’obbiettivo e ci fa perdere tempo ci fa cadere  in agitazione, ci confonde, non mettiamo a fuoco i veri obbiettivi.

Purtroppo questo è vero!

  Una soluzione è “delegare”:

distribuire i compiti, quindi dare fiducia!

riporre la fiducia significa libertà  d’azione in modo che tutti  riescano a portare a termine ciò che io definisco, questo significa dare la possibilità di sbagliare, perché sarà il modo di farti crescere.

Poi vi è la fiducia in se stessi!

Si! io sono perfetto ho tutto sotto controllo!.. no questa è presunzione e rischio di creare un’immagine di “superuomo” che fa meglio e sono  l’unico a saper fare quella determinata cosa.

Anche meno… basta solo l’autostima in se stessi!!

Creare un ponte:

significa non etichettare le persone, le persone possono risultare sbagliate oggi, ma domani possono migliorare e devo offrigli i mezzi ed il know-how adeguato, altrimenti loro utilizzeranno solo memoria derivata dal retaggio personale, il tutto va calibrato in base alle capacità personali.

Come comunichiamo quando siamo sotto stress?

non creiamo muri, ciò  chiude la comunicazione.

Impariamo ad ascoltare l’interlocutore, questo ci permette di conoscerlo meglio e nel contempo potremo:

  • offrire comunicazioni e ricevere un feed back, questo ci permette di comprendere il risultato che è arrivato a buon fine la mia to do list.(l’ordine di servizio, la disposizione lavorativa nel caso di un collaboratore).

Non è manipolare ma è influenzare le persone affinché si raggiungano sempre i migliori risultati.

L’amaro in bocca

è quando io con il mio stato d’animo mi rimane una sorte di ferita, quindi il tutto deve essere recuperato solo attraverso una autoanalisi, ma questo scusate se casco in un pizzico di presunzione è una dote solo di “persone sensibili ed intelligenti” se riesci a prendere consapevolezza di ciò che hai sbagliato allora sì che sei veramente un leader!

Vincere le insicurezze, prendere le decisioni:

se io ti abituo a decidere, innesco un circolo virtuoso dove nel prossimo tuo futuro troverai più porte a disposizione che ti torneranno utili sempre!! Questo è fare “problem-solver” e non devi essere un Direttore per fare questo,

vi faccio un esempio; davanti ad un problema portatemi almeno 3 soluzioni.

Sicuramente non saranno 3 soluzioni perfette ma almeno una applicala, e vedrai che se le testi tutte una sarà quella giusta per il “problema” contestuale.

La motivazione.

la motivazione è la benzina di quello che facciamo!

Dobbiamo credere in noi stessi, credere in se stessi ci porta all’azione, e quella forza per raggiungere i risultati.

Gli strumenti per credere in se stessi:

non pensate al giudizio dei superiori, non fatevi influenzare!

chiudete gli occhi e immaginate di risolvere un obbiettivo/superare gli ostacoli, questo vi permette di eliminare/annientare le vostre incertezze! Sarete fieri di voi stessi, otterrete i risultati che desiderate. 

Vi faccio una domanda:

sei circondato da persone negative o positive?

questo influenza molto il tuo rendimento, ma fai mente locale.. chi dei tuoi colleghi ti coinvolge in modo positivo, l’ambiente, le persone sono l’anima dell’atteggiamento che “condizionano ” in positivo” od in “negativo” il tuo lavoro, quindi definisci chi è più indicato per la tua natura di “proattività, imula le persone positive, non accodarti alle persone che per abitudine si lamentano, (questi risparmiano energia) quindi non farti condizionare, scegli le persone che hanno lo stesso modo di operare, visto che è il team che beneficia ed inculca il lavoro di gruppo.

IL TEMPO

bisogna programmare stabile dei passi per ottenere obbiettivi, quindi dare dei tempi per raggiungere un “goal” Stabilire il tempo ci permette di definire il nostro programma di lavoro, questo non significa “divagare” ma al contrario ottimizzi lo scopo e le azioni fondamentali per avere successo nel tuo lavoro quotidiano.

 Definire un “tempo” sono consapevole ti dà la sensazione di non riuscire a raggiungerlo, ma non preoccuparti, devi solo “misurarlo “usare un tuo parametro  specifico per la tua soddisfazione, al tempo stesso devi essere ambizioso, quindi devi fare quello sforzo in più perché il tuo progetto sia raggiungibile!

Inevitabilmente durante il tragitto per raggiungere un obbiettivo, “il tempo” vi saranno le interferenze esterne che possono creare degli ostacoli,

ma se non sei organizzato finirai solo per lavorare per “urgenze”, mentre se sei strutturato, per quanto sei oberato ,riesci a calcolare gli imprevisti “urgenze” che ti rallentano ma nel contempo non togli  l’attenzione sulle cose importanti, quindi: dedicate i tempi giusti e tollerabili e vedrete che non ostacoleranno il vostro cammino, basta ritagliare il giusto tempo

Delegare significa dare la nostra disponibilità al collaboratore, seguirlo, e se i risultati non sono stati raggiunti , aiutarlo nel migliorare la sua performance/ risultato,= quindi: =crescita e maggiore autostima condivisa!

L’aspetto piu importante è la crescita, perchè nel momento in cui ho raggiunto l’obbiettivo, vuol dire che posso alzare l’asticella quindi “miglioro il fatturato dell’azienda” e nel contempo non accentro tutto il controllo su me stesso, e per “controllo” non intendo trasmettere il senso  d’ispezione ma infondere una logica /metodo di lavoro, e si vi saranno degli errori saranno compatibili nel percorso di crescita!

Guadagnate fiducia con delega responsabile sui collaborati,

QUINDI QUAL’E’ LA CHIAVE DEL SUCCESSO?

La giusta proporzione è definire il tempo impiegato per produrre e quanto produciamo=

concentrarsi sul 20% del prodotto per ottenere l’80% del tuo profitto:

quindi non dedicare subito tempo ai clienti “minori”. Se agisci su loro perdi la stragrande % del fatturato, quindi devi saper scegliere e concentrarti  su coloro che ti offrono il top-up e quindi individuare le telefonate/gli operatori più importanti e poi dopo,,,, curerai anche gli altri, la stessa cosa per i collaboratoridedicare il tempo in azienda alle persone piu produttive, e inevitabilmente a cascata saranno loro a stimolare il resto dei collaboratori.!

La proporzione 20>80% si può sposare con qualunque cosa che riguardi la tua/nostra vita, la salute, il benessere, la famiglia…Bene se tu le tieni in considerazione e le condividi con i tuoi collaboratori, significa che agirai su quel 20% che ti produrrà l’80% del tuo profitto in azienda! e non è necessariamente una situazione di “profitto” ma può rappresentare uno “stato di benessere” che mi offre stimolo e mi fa rendere meglio sul mio lavoro!

Buona vita a tutti!

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