ESTATE DA DIFENDERE

La ripresa del turismo è ormai aVVIATA

Estate da difendere!

Mai come quest’anno la domanda sta spingendo sull’acceleratore ed il barometro vira al bel tempo per tutte le aziende della filiera turistica.

Ma con occhi attenti fate caso anche alle variabili distorsive che complicano non poco la vita dei viaggiatori.

Quindi di cosa sto parlando?

L’estate da difendere , scioperi, cancellazioni, cambi operativi dei voli, in sostanza i disagi che interessano il traffico aereo, ma non solo, incubo per migliaia di turisti che desiderano viaggiare in questo momento e visitare le nostre bella Italia!  Un problema che rischia di trasformarsi anche in una questione di percezione: l’incertezza sul volato può scoraggiare i potenziali clienti e non farli viaggiare.

E purtroppo non è la sola questione aperta.  A creare pericoli per la ripresa si affacciano inoltre la mancanza di prodotto ed il caro prezzi, che stanno rallentando le prenotazioni, partite con slancio in primavera ed oggi leggermente arenate con il target di fascia media in attesa per verificare eventuali soluzioni che permettano un maggiore risparmio.

EFFETTO SORPRESA

Le tendenze del 2022 e dei primi mesi del 2023 ci avevano preparato all’ennesimo record di viaggi e soggiorni a corto raggio con l’Italia a tirare le fila delle prenotazioni.

E invece no! O perlomeno non del tutto a vantaggio di un medio lungo raggio che sta dimostrando una capacità di attrarre prenotazioni anticipate e parlo soprattutto del mercato USA che crea un indotto che non si limita ai mesi di high-season ma stiamo già registrando presenze e richieste per i mesi invernali (shoulder & low- season).

I T. O. ma in generale tutto il comparto travel sta spingendo mete emergenti, molto di nicchia che registrano un andamento assai superiore alle aspettative.

I migliori ambasciatori, lo avrete notato sicuramente sono le trasmissioni tv che spingono aree altrimenti poco note.

Dunque, come reagire?

Trovare una pace sociale tra gli attori coinvolti e cambiare le politiche strutturali  dei vari attori, in modo  da tutelare i voli ed incentivare gli spostamenti.

Con grande umiltà dico che il nostro attuale Ministro del Turismo, e sono certo che sia già attivo, debba concertare al meglio questa situazione che rappresenta ancora ad oggi uno zoccolo duro!

Sintesi.

I disagi dei voli, le cancellazioni ed i continui scioperi su ferro uniti all’aumento talvolta spropositato dei prezzi e parlo di tutti gli attori della filiera, sono veramente la giusta rotta in questo mare infinito di opportunità o ci manderanno alla deriva senza una meta precisa e definibile?

Si, oggi chiunque interpelli ti risponderà che sta registrando un’occupazione quasi al 100% della propria capacità ricettiva, che ha superato i volumi pre-pandemia, quindi del 2019, bla,bla, ma domani?

Domani è l’anno prossimo, domani è l’insieme di circostanze che oggi ci arricchiscono ma non con egoismo , con lungimiranza ed attenzione e “rispetto” per i nostri ospiti di oggi che inevitabilmente saranno i nostri ambasciatori per costruire un profitto concreto “domani”. Oggi = oggi ci gonfiamo come dei tacchini ma siamo veramente sicuri che è la giusta strada, il percorso lungimirante per programmare un futuro per le nostre aziende?

IL MEDIO LUNGO TERMINE? Avete pensato che esagerare oggi crea una cattiva reputazione e di conseguenza il domani vi restituisce inevitabilmente quanto avete sbagliato come azioni strategico-aziendali oggi?

PRINCIPIO DI COERENZA” e assoluta trasparenza su quanto offro sono le carte vincenti per mantenere prosperosa ogni tipo di attività che sia essa di natura istituzionale o privata.

Concludo con una piccola replica ad una tendenza diffusa dai media dove si definisce il comparto turistico in crisi per carenza di personale qualificato.

Bene io posso dirvi che, se investite sulle persone giuste che abbiano etica morale corretta  e capacità/voglia di apprendere, e se voi vi mettete all’opera e vi rimboccate le maniche per fare in modo di migliorare le loro performance in itinere, le stesse persone vi sorprenderanno… non è impossibile ne tantomeno considerabile come una forma “alienante” dovete considerarlo come un investimento, ed un buon manager deve percepire quando si trova davanti ad un’opportunità sul quale investire ed ottenere poi risultati domani.  Non lamentiamoci che i nostri dipendenti non sanno, non vogliono fare,(alibi sterili), facciamo prima una autoanalisi sulle decisioni che prendiamo prima noi.

Buona lettura

 

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