BUSINESS TRAVEL, LA METAMORFOSI

Flessibilità e sostenibilità, le nuove esigenze del BUSINESS TRAVEL per il 2024.

Una tipologia di viaggio che in molti davano per spacciata, soprattutto per gli eventi in presenza e che invece ha mostrato grandi capacità di adattamento e flessibilità.

  • Il risultato? Nel 2024 ci si attende la piena ripresa con un incremento della spesa media che farà tornare il comparto ai livelli pre-Covid.
  • Nello specifico, le aziende inseriscono la “travel experience” al secondo posto tra le priorità subito dopo il risparmio sui costi. Risparmio che deve essere interpretato come ritorno dell’investimento.

In pratica il comparto BUSINESS TRAVEL  valuterà con attenzione il ritorno delle aspettative e  dei risultati possibili ed ottenibili. Quindi ogni viaggio verrà valutato in termini di ROI= se non c’è un ritorno non si parte.

TREND E NUOVI SCENARI.

Le variabili aumentano e, di conseguenza molte aziende hanno introdotto una nuova figura, “IL CHIEF TRAVEL OFFICER” ovvero colui che avrà in mano tutti i processi di gestione dei viaggi/trasferte aziendali.

Indubbiamente, come anche evidenziato da una recente indagine di Booking, esiste un interesse per il “virtual travel”, ma è visto più in ottica esplorativa prima di una prenotazione, che non  come esperienza sostitutiva del meeting faccia a faccia o delle conferenze in presenza (dal vivo). Il nuovo trend del BUSINESS TRAVEL necessiterà inevitabilmente di attente valutazioni ed analisi sull’investimento per procedere con l’architettura dell’evento.

Quindi il fattore determinante per accaparrarsi questo segmento sarà la sostenibilità dei fornitori (hotels) per l’approvvigionamento adeguato  alle esigenze della specifica azienda.

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