BREAKFAST ALTERNATIVO IN HOTEL, LEZIONE 4

COME TRASFORMARE IL BREAKFAST DA PUNTO DI DEBOLEZZA A PUNTO DI FORZA CON IL BREAKFAST ALTERNATIVO IN HOTEL

Spesso basta poco ed il focus sul quale dovrete rivolgere le vostre energie,  oltre che sulla qualità del servizio e dei prodotti,  deve andare nella direzione del “BREAKFAST ALTERNATIVO IN HOTEL”.

Se pensate alla  colazione come un  servizio che deve essere obbligatoriamente parte dell’offerta alberghiera, relegandolo al ruolo di comparsa e sminuendolo, allora non leggete questo articolo.

Come sempre, tutto parte dalla visione e dall’intento che ha chi gestisce l’azienda. Se chi è al comando ritiene poco interessante avere un servizio breakfast di valore, allora c’è poco da parlare. Se invece lo si interpreta per quello che è, ossia il momento più importante della giornata, allora proseguite a leggere l’articolo.

Vediamo ora  alcuni suggerimenti interessanti per intercettare e convincere l’ospite che siete la scelta migliore nel suo momento definito nella mia lezione precedente come ZMOT.

STANDING UP BREAKFAST

Generalmente la chiusura del breakfast si aggira intorno alle 10:30 – 11:00.

Per chi si attarda o anche semplicemente per chi non ha tempo di fare colazione, una buona idea può rivelarsi quella di organizzare nei pressi del ricevimento un tavolino dove appoggiare qualche brioche, dei biscotti, qualche succo di frutta e dei thermos del latte e del caffè caldi, che non diano però la sensazione di “ultime rimanenze del buffet”. È utile anche in caso di fila al ricevimento: dando la possibilità al cliente di assaggiare qualcosa si mitiga il fastidio dell’attesa.

MINI BRUNCH AL BAR-BREAKFAST ALTERNATIVO IN HOTEL

Seguendo lo stesso concetto dello “STANDING BREAKFAST” si può approntare, tre quarti d’ora prima della chiusura della sala colazioni, un buffet (meglio se posizionato nei pressi del bar) in stile brunch. Sperimentato per la prima volta in alcune Big City italiane, questo pacchetto veniva proposto a pagamento e, soprattutto gli stranieri, preferivano pagare per questo tipo di soluzione, fatto anche di primi e secondi piatti, generalmente più veloce e di certo innovativo, preferendolo alle altre offerte più tradizionali del buffet proposto dall’hotel.

BREAKFAST CHECK-OUT

Il check-out viene effettuato mentre il cliente consuma la sua colazione in sala. Con il sistema Wireless l’ospite può pagare direttamente in sala senza doversi recare al ricevimento e senza che gli venga sottratta la carta di credito per portarla alla reception. È un modo pratico ed efficace per non fargli perdere tempo e permettergli così di consumare tranquillamente la colazione. Altro vantaggio è per l’albergatore che non avrà sovraccarico di lavoro al front-desk in caso di molte partenze ravvicinate.

IL BRUNCH

Piccoli accenni di storia sull’origine della parola. Negli anni Settanta in America nei grandi alberghi metropolitani, nasce l’esigenza di coccolare i propri ospiti vip, che, dopo aver fatto le ore piccole, si svegliavano a mezzogiorno e chiedevano qualcosa che non fosse esattamente una colazione, ma neppure un vero e proprio pranzo. Da qui è stato creato il termine che unisce le parole breakfast e lunch per dare vita a un nuovo concetto, una sorta di fusione tra questi due pasti.

brunchmania negli anni diventa globale, gira il mondo e si arricchisce di gusti e sapori. Arriva in Europa e in Italia diventando una piacevole consuetudine anche nei nostri locali più alla moda e in alcuni alberghi che ne hanno oramai fatto una questione di immagine per la fidelizzazione della clientela. L’idea è quella di un servizio offerto solo nei giorni festivi, quando ci si alza più tardi del solito e si elimina la colazione per passare direttamente ad un pasto più completo. In questo contesto si inserisce il BRUNCH che, mediando tra breakfast e lunch, propone piatti caldi, come pesce e verdure, insieme a caffè e dessert.

BREAKFAST ALTERNATIVO IN HOTEL, LEZIONE 4

COME ORGANIZZARE UN SERVIZIO DI BRUNCH IN HOTEL

Per organizzarlo è sufficiente prolungare il servizio della colazione, ad esempio fino alle 15:00 e cambiare gradualmente (nel tempo) connotazione agli alimenti proposti, da dolci a leggermente più salati, aggiungendo anche una scelta di primi e secondi piatti caldi. Si può arricchire l’angolo delle verdure crude presenti sul buffet inserendo verdure gratinate o trifolate pur mantenendo il pinzimonio. Le torte dolci del mattino andranno sostituite con delle torte salate. Alle uova con bacon subentreranno delle omelette o anche dello spezzatino. Nel chafing dish sarà esposta la pasta (preferibilmente corta per evitare che si raggrumi) che sarà presente anche fredda in versione insalata.

Il brunch è una piacevole consuetudine che non prevede distinzioni sociali e d’età, si presta ad ogni tipo di cucina, anglosassone , giapponese o mediterranea. Sarete voi a definirne l’anima basandovi sul target che vive la vostra casa.

APRIRE LE PORTE AL MONDO LOCAL

Perché non farlo! Se avete una sala sufficientemente ampia e che sia disposta con spazi privati  o comunque intimi è una ottima strategia per fare vendita incrementale. Oltre al beneficio economico, potrete sfruttarne le caratteristiche d’immagine positiva. Gli ospiti esterni saranno i  vostri  “ambasciatori” della cultura del servizio e dei prodotti offerti nel vostro hotel. Non è raro né scontato che il vecchio passaparola sia una forma di engagement gratuito. Quindi spazio a Breakfast a tema, con idee innovative che suscitino interesse e “golosità”, purché la vostra comunicazione sia coerente con la qualità del servizio e dei prodotti che andrete a sponsorizzare.

Quando sfruttare questa opportunità?  In generale sempre, ma specialmente nei periodi di festa, o in bassa stagione. Il risultato è un introito economico e un ambiente vivacizzato dalla presenza di più persone.

Cosa ne pensi? Se sei curioso discutiamone insieme

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